La School of Dental Medicine dell'Università del Colorado Anschutz ha aperto un centro specializzato di stampa 3D. Riunirà ricerca sui materiali, fabbricazione di protesi, test clinici e formazione dei futuri dentisti.
Il nuovo centro si chiama 3D Print Hub. Una delle linee principali sarà lo sviluppo di protesi rimovibili realizzate con stampa 3D a getto multimateriale.
Base e denti stampati insieme
Nella produzione digitale classica gli elementi della protesi possono essere realizzati separatamente, poi uniti e rifiniti dall'odontotecnico.
La tecnologia sviluppata in Colorado permette di stampare base e denti artificiali in un unico processo. Secondo l'università, un lavoro di questo tipo può richiedere alcune ore.
L'uso di più materiali nella stessa stampa consente di controllare rigidità, elasticità e altre proprietà. Diverse zone della protesi possono così avere caratteristiche diverse.
Le protesi vanno verificate in clinica
I ricercatori sottolineano che il progresso tecnico non sostituisce la verifica clinica.
È previsto uno studio comparativo tra protesi tradizionali, realizzate a compressione, e protesi stampate a getto. Si valuteranno soddisfazione dei pazienti e caratteristiche funzionali.
L'apertura del centro non significa quindi che la nuova tecnologia sostituisca subito i metodi classici. Prima servono dati clinici sufficienti.
Materiali contro batteri e funghi
Un'altra linea di ricerca riguarda materiali antimicrobici e antifungini. Si studia di incorporarli nella struttura della protesi stampata o di applicarli come rivestimento.
Attenzione particolare a Streptococcus e Candida, che possono favorire infiammazioni nei portatori di protesi rimovibili.
Cosa significa per gli odontotecnici
La stampa multimateriale può cambiare alcune fasi di laboratorio. Una protesi digitale richiede comunque progettazione corretta, scelta dei materiali, controllo della precisione e valutazione clinica.
L'odontotecnico resta una figura centrale, soprattutto nella preparazione del design digitale, nel controllo del lavoro e nella rifinitura.
Fonte: University of Colorado Anschutz School of Dental Medicine, 20 aprile 2026.