Stampa 3D contro fresatura della zirconia: cosa ha mostrato una grande meta-analisi

10 settembre 2026 · Ricerca · Zirconia

La zirconia resta da anni uno dei materiali principali dell'odontoiatria digitale. Oggi la maggior parte di corone e ponti in zirconia si produce con fresatura CAD/CAM: il restauro viene fresato da un disco o blocco prefabbricato.

In parallelo si sviluppa un approccio del tutto diverso — la stampa 3D della zirconia. Invece di rimuovere il materiale in eccesso, la struttura si forma strato dopo strato. In teoria il metodo risparmia materia prima, consente geometrie più complesse e può cambiare il lavoro dei laboratori odontotecnici.

Ma la zirconia stampata può davvero competere con quella fresata per resistenza e precisione?

Nel 2026 sono uscite più revisioni sistematiche e meta-analisi ampie che rispondono con maggiore precisione. Il materiale è preparato per la sezione delle notizie di odontoiatria sul portale Top Dentistry.

Confronto tra stampa 3D e fresatura di restauri in zirconia
Le meta-analisi del 2026 mostrano: la fresatura resta più prevedibile, ma il divario con la stampa 3D della zirconia si riduce.

I ricercatori hanno analizzato quasi 200 studi

Una delle revisioni più ampie è stata pubblicata nell'aprile 2026 sul Journal of Dentistry.

I ricercatori hanno analizzato i dati di 196 lavori scientifici sulle caratteristiche meccaniche della zirconia odontoiatrica. Separatamente sono stati confrontati gli indicatori del materiale stampato in 3D e di quello fresato tradizionale.

L'attenzione principale è andata a resistenza a flessione, microdurezza e altre caratteristiche che determinano la capacità del restauro di sopportare il carico masticatorio.

I risultati sono stati non univoci — ed è proprio per questo che lo studio è particolarmente interessante.

Per tipi diversi di zirconia i risultati differiscono

Nell'analisi della zirconia stabilizzata con 3 mol.% di ittrio — il cosiddetto 3-YSZ — la fresatura tradizionale ha ancora mostrato un vantaggio.

La resistenza media a flessione del 3-YSZ fresato nei dati aggregati è stata di circa 1021 MPa, quella dello stampato di circa 818 MPa.

Con la zirconia più traslucente 5-YSZ il quadro è stato diverso.

La resistenza media del materiale fresato è stata di circa 550 MPa, quella dello stampato di circa 689 MPa.

È importante che queste cifre derivino dall'aggregazione di studi separati e non significhino che ogni restauro stampato in 5-YSZ sia automaticamente più resistente di uno fresato.

Negli studi in cui i due metodi erano confrontati direttamente non è emerso un vantaggio statisticamente significativo di una tecnologia sull'altra per la resistenza.

La tecnologia di stampa conta enormemente

Un'altra revisione sistematica e meta-analisi, pubblicata nel 2026 sul Journal of Esthetic and Restorative Dentistry, ha incluso 31 studi, di cui 21 nell'analisi quantitativa.

In media la zirconia stampata ha mostrato una resistenza a flessione inferiore rispetto a quella fresata.

Dopo la suddivisione per tecnologie la situazione è cambiata.

Con la stereolitografia SLA le differenze di resistenza tra zirconia stampata e fresata non erano più statisticamente significative.

Un risultato analogo è emerso per i campioni stampati con orientamento 0°. Il tema si collega alle conclusioni su perché conta l'orientamento nella stampa delle corone in zirconia.

Ciò significa che parlare delle proprietà della «zirconia stampata in 3D» in generale diventa sempre più difficile. Il risultato dipende dal tipo di stampante, dall'orientamento del pezzo, dallo spessore dello strato, dalla composizione della sospensione, dal debinding e dal regime di sinterizzazione.

La zirconia fresata resta più densa

La meta-analisi ha evidenziato anche un vantaggio importante della tecnologia tradizionale.

La densità della zirconia fresata è risultata superiore.

Per i materiali ceramici il parametro conta: micropores e difetti interni possono concentrare tensioni e influenzare la resistenza a lungo termine.

Per la rugosità superficiale non sono emerse differenze sostanziali tra le due tecnologie.

Così la stampa 3D moderna può già garantire caratteristiche di superficie molto buone, ma il controllo della struttura interna resta un compito dello sviluppo futuro.

E la precisione delle corone?

Nell'agosto 2026 su The Journal of Prosthetic Dentistry è uscita un'altra revisione con meta-analisi — non sulla resistenza, ma sulla precisione di adattamento dei restauri in zirconia.

Gli autori hanno analizzato nove studi di laboratorio.

Le strutture fresate hanno mostrato un adattamento marginale statisticamente migliore: la differenza media era di circa 13 micrometri a favore della fresatura.

Per l'adattamento interno non c'era differenza statisticamente significativa.

Il punto più importante: gli autori hanno notato che entrambe le tecniche, negli studi considerati, davano indicatori clinicamente accettabili. Il contesto clinico è completato anche dal follow-up di due anni sulle corone permanenti stampate in 3D in materiali ceramica-polimero.

Perché la stampa 3D resta comunque di grande interesse

Se la fresatura resta più prevedibile, perché stampare zirconia?

Un motivo riguarda il processo produttivo.

In fresatura la corona viene ricavata dal disco e una parte importante del materiale diventa scarto.

Nella produzione additiva il materiale si aggiunge solo dove serve.

Inoltre la stampante 3D può creare strutture interne e forme difficili o impossibili da ottenere con la fresa — anche nello spirito delle costruzioni ceramica-polimero a gradiente.

Per i laboratori, a lungo termine, ciò può significare non solo sostituire una macchina con un'altra, ma far nascere tipi di strutture del tutto nuovi.

La fresatura resta per ora lo standard

I risultati del 2026 non confermano che la stampa 3D possa già sostituire del tutto la fresatura CAD/CAM della zirconia.

Il materiale fresato resta più prevedibile, ha densità più alta e in media indicatori migliori per una serie di parametri meccanici e per l'adattamento marginale.

Ma il divario tra le tecnologie si riduce progressivamente.

Con tecnologia, orientamento e protocollo di lavorazione adeguati, alcune caratteristiche della zirconia stampata diventano già comparabili a quelle fresate — anche sullo sfondo dei lavori sull'accelerazione della post-lavorazione delle corone in zirconia stampate in 3D.

La conclusione principale delle nuove meta-analisi non è la vittoria di una tecnologia sull'altra.

Piuttosto, la stampa 3D passa progressivamente dall'ambito sperimentale a una tecnologia alternativa reale di produzione della zirconia odontoiatrica.

Per ora completa la fresatura più che sostituirla. Ma lo sviluppo di materiali, stampanti e protocolli di sinterizzazione può cambiare sostanzialmente il rapporto già nei prossimi anni.

Fonti principali: meta-analisi «Strength of 3D-printed dental zirconia», Journal of Dentistry, 2026; revisione sul Journal of Esthetic and Restorative Dentistry, 2026; meta-analisi sulla precisione su The Journal of Prosthetic Dentistry, 2026. Il materiale ha carattere informativo.

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